Abilità e vita
In questo articolo vorrei chiarire bene un concetto di primaria importanza sia nel nostro gruppo che nel CSI.
Chi pratica il nostro sistema con passione, perchè vede il miglioramento fisico e di abilità di movimento, di autostima, di capacità difensiva, di coordinazione muscolare, ecc...., probabilmente lo farà per tutta la vita, ma nella NOSTRA vita, il nostro sistema è un mezzo o un fine?
Se si investono male 1000 Euro, magari si potrà risparmiare finchè non si avrà di nuovo a disposizione quella somma di denaro, ma se si spende male 1 ora del nostro tempo, nessuno potrà mai ridarcela.
Il tempo a nostra disposizione su questo mondo è una risorsa limitata e preziosa, spesso sottovalutata, e va investita in modo proficuo.
Nella storia umana siamo chiamati a prendere una parte piccola, ma unica ed insostituibile, se si spende buona parte della nostra vita ad allenare il nostro corpo solo per inseguire un irraggiungibile livello di abilità, si sta sprecando del tempo prezioso perchè alla nostra morte, inevitabile, tutte le nostre abilità fisiche cesseranno con noi.
Le persone ragionevoli allora, devono avere uno scopo più grande del proprio ego come motivo per praticare il nostro sistema, qualcosa di più grande di loro stesse.
Noi non pratichiamo un sistema esclusivamente tecnico/fisico, ma lo affianchiamo ad una rigorosa pratica comportamentale tale da elevare le virtù personali, così che possiamo diventare un esempio virtuoso per la società in cui siamo inseriti.
Essere educatori di pace, non di violenza, essere esempi di mitezza ed onestà, prima ancora di essere dei buoni tecnici, questo significa usare la dimensione fisica del nostro sistema nella giusta maniera, cioè come strumento per migliorare se stessi ed educare gli altri con il buon esempio, che vale più di mille parole.
Si può provare solo tristezza pensando a quelle persone che si allenano solo per diventare più forti, senza capire che quei concetti li devono portare oltre loro stessi, per dargli un valore costruttivo nella propria persona.
Quando saranno morti, che merito sarà riconosciuto loro dal Creatore? Cosa avranno lasciato su questo mondo, delle medaglie e dei nasi rotti, o degli educatori che seguendo il loro esempio provano ad essere persone corrette, magari dando a loro volta l'esempio ad altri ancora?
Si potrà dire che hanno contribuito a rendere l'umanità un po' migliore anche con la loro attività fisica?
Ogni cosa che è fine a sè stessa è destinata a finire malamente, ecco perchè noi ci alleniamo tutte e tre le componenti dell'essere umano: il corpo, la mente e l'anima.